sabato 14 gennaio 2017

Beauty routine








L'albero  e tutti gli  addobbi di Natale hanno ripreso il loro posto negli scaffali  della cantina, in cucina gli ultimi biscotti e panettoni attendono di essere consumati, si riprendono i ritmi quotidiani , e le vacanze natalizie si possono considerare archiviate.... poi il tuo vicino di casa suona alla porta con il suo tardivo regalo di Natale. 
Che bella sorpresa, i regali inaspettati sono da sempre i più graditi! ed eccomi come un'adolescente a strappare le carte e togliere i nastri perchè il contenuto l'hai intuito, ma vuoi vedere tutto  subito e in fretta.
Che piacere: creme per viso e corpo  della Nature's questa linea di prodotti che viene distribuita nelle erboristerie e in farmacia che non contiene Parabeni Paraffina , Oli minerali, Ogm, Sls, Sles, Dea, cessioni di  Formaldeide ,sono  Nickel  tested, e Made in  Italy.
Data la stagione ho iniziato con la crema agli  agrumi, a base di neroli e pompelmo, ha un profumo delizioso che fa venire voglia di mangiarla, ed è, indicata per viso , mani  e corpo, una all in one . Quella alla vaniglia e burro di karite dovrà aspettare il suo turno  ! La crema a base  base di olio  di  argan é piu ricca e piu strutturata e sará perfetta con il freddo  dell' inverno per aiutare  la pelle a rimanere idratata e ben nutrita. Ho dato una sbirciatina al loro sito ed ho visto la vasta gamma di prodotti, per viso, corpo, solari, maschere   i prezzi sono assolutamente accessibili: quindi il rapporto  qualità prezzo  le rende decisamente consigliabili  
 .











lunedì 9 gennaio 2017

I vasetti, et voilà il pranzo è servito












Qualche giorno fa a casa amici  mi  sono stati regalati dei vasetti ....poichè non avevo ben capito cosa contenessero ( pensavo delle marmellate ) ho ringraziato riservandomi di curiosare non appena arrivata a casa .
Con mia grande sorpresa ho scoperto che era pesce : piovra e seppie , conservati nei classici vasi in vetro da cottura o sterilizzazione ....praticamente la  vasocottura di cui tanto si sente parlare.

Oggi , complice questa faringite che mi  tiene chiusa in casa ho pensato ai famosi vasetti ed ho deciso di lanciarmi nella sperimentazione ,prima di tutto la grande attenzione alla lettura delle etichette: la provenienza è, per chi conosce Udine , di tutto rispetto, in quanto provengono dal Vitello d'Oro, che è certamente uno dei locali migliori della città , già questo mi  ha rassicurata ( trattandosi di pesce sono sempre molto attenta), la data di  scadenza era molto chiara e visibile.....quindi ho deciso  che si poteva proseguire. Ho scelto la piovra che con le due patate superstiti che giravano per casa andava benissimo, e procedendo  a buon senso , non so come avrei dovuto fare in altro modo , ho riscaldato in vasetto con il pesce finchè la guarnizione si è aperta ... un filino di olio evo, una spruzzatina di prezzemolo et voilà il pranzo è servito ! Ottimo, cottura perfetta, il profumo di mare , veramente aldisopra di ogni  aspettativa ! Domani penso  che mi lancerò nelle seppie ( penso già ad una polentina )....troppo buone ! 
E...next step  mi devo informare .....chissà che altre cose buone ci sono, and last but not least i prezzi ! 









mercoledì 21 dicembre 2016

Cencetak



 Cencetak 




Ma cos'è " cencetak? "  ( in friulano :senza tacco ) sono i meravigliosi "scarpet" delle antiche tradizioni  della civiltà  contadina friulana, esportati poi a Venezia , che Cencetak ripropone   in versione moderna  mantenendo integra la tradizione artigianale di questo manufatto . A Reana del Roiale , un piccolo centro alla periferia nord di Udine, nel loro laboratorio ,Tiziano lo stilista,  e Nicoletta anima commerciale di Cencetak , creano abbinando colori, tessuti , preziose passamaneria , e  personalizzano a richiesta  nuovi modelli. Tutti la produzione , è acquistabile nei temporary  store e nei mercatini di prestigiosi eventi come  al Castello di Strassoldo e Castello di Cordovado qui in Friuli e molti altri in Veneto, Emilia  e Lombardia , ma se avete delle esigenze specifiche potete  contattarli , e  troveranno per voi la migliore soluzione .
Io le adoro , perché  ritengo che , sempre più la moda sia fatta di dettagli :un particolare , un accessorio , un colore ton su ton o in contrasto possono dare un tocco diverso o chic anche all'outfit più banale !  Trovo che queste scarpet  siano perfette  .........e per chi conosce il mio amore incondizionato per le scarpe basse ....Cencetak what else ?


http://www.cencetak.com/it/


















martedì 13 dicembre 2016

Asperum Midolini: il una domenica in acetaia con il mercatino di Natale




Da molto tempo non pubblicavo un post; mi frenava una strana sensazione di inadeguatezza. I vari blog sono sempre più somiglianti a riviste patinate,  molto curati nella forma , con  bloggers e fotografi   che ormai sono dei professionisti , avevo proprio pensato di lasciar perdere , anche se a malincuore ; poi, qualche giorno fa la lettura di questo articolo   mi ha colpita moltissimo e mi ha fatto riflettere a lungo . La proposta da un'ottica diversa , una teoria nuova  sulla quale non avevo mai riflettuto  molto vicina al mio modo di essere e di pensare  che ho subito fatto  mia  e che  mi ha  indotta a riconsiderare il mio punto di vista....... ed allora riprendiamo così senza pretese ma con la gioia  di regalare un attimo .




"Credo che la Fotografia sia una faccenda di generosità. Nel senso che, quando fotografi, tu dovresti restituire al mondo, agli altri, ciò che l’Universo ha donato al tuo sguardo, al tuo essere.  Che poi è la stessa generosità di cui è imbevuto chi realizza un mandala con i fiori, scrive un haiku o disegna un ramo di bambù a inchiostro di china.

La generosità di ogni creazione, di ogni atto creativo.

Credo anche che la Fotografia sia un atto, un atto creativo, da compiere senza vergogna. Perché la vergogna trattiene sempre qualcosa e rende il tuo dono agli altri incompleto. Un dono a metà.

Se non è così, cioè: se non sei generoso e hai vergogna, allora quello che stai facendo quando fotografi  è  solo Accademia .Fredda , polverosa , narcisistica Accademia ."

La valigia di van Gogh


                                                                                                                



il  benvenuto


Il balsamo Asperum nei vari stadi di invecchiamento

La botte per il mosto cotto  nella prima fase di maturazione


una botte  per l'invecchiamento



gli  addobbi nell'area del mercatino





l 'ex   granaio  e le piccole botti per l'invecchiamento

selezione di miele dalla vicina Slovenia


specialità dalla Carinzia
le delizie preparate da Giulia

Le furlane di  Cencetak




venerdì 5 giugno 2015

Decluttering Kitchen

Fashion&Food



Da qualche tempo devo ammettere che sono diventata piuttosto brava, poco shopping, e soprattutto riesco a mantenere i buoni propositi e acquisto solo ciò di cui ho realmente  bisogno, per cui il tanto temuto cambio  degli armadi è diventata un'operazione  assolutamente indolore. In cucina invece le cose non sono andate proprio così: nel mese di  dicembre ho comperato, per la prima volta, un piccolo congelatore, e come spesso capita, presa dall'entusiasmo l'ho riempito come se dovessi affrontare un periodo di carestia, perciò in previsione dell'estate  stagione in cui frutta e verdura fresca sostituiscono i piatti più  calorici ,come da tradizione, ho "allegerito" la cambusa. Nella borsa di Mary Poppins ( il congelatore) ho trovato un  sacchetto di cubi di spinaci che ho prontamente trasformato in deliziose quenelle  di spinaci e ricotta condite con una fonduta di formaggio.
Come sempre un piatto veloce e di  grande soddisfazione !

La ricetta  come sempre in fondo al post 
 



pinterest



I.D.Sarrieri


Norma Kamali



Eres




Oysho


Agent Provocateur

Quenelle di  ricotta e spinaci : dosi  per 2/3 persone                         Tempo di preparazione  30 minuti

Per le quenelle :

250gr.      di  ricotta
4 cubi grandi o 6 piccoli  di spinaci  surgelati    (naturalmente potete utilizzare quelli  freschi)
2              uova
120 gr      farina bianca

Per  la fonduta

50 gr. di  fontina   o 3 sottilette
q.b. di latte  o panna

30  gr. di burro 


sale q.b.
noce moscata

fate scongelare gli  spinaci  / se usate quelli  freschi  cuoceteli al vapore) strizzateli bene in modo che non restino acquosi e tagliateli in modo irregolare con un coltello .
In una scodella versate la ricotta e rompetela con una forchetta , aggiungete gli spinaci  le uova e mescolate il composto, aggiungete la farina  una spolverizzata di noce moscata e il sale .L'impasto dovrà risultare non troppo fluido e non proppo duro.
Nel frattempo  avrete messo sul fuoco in una pentola larga  con  i bordi  alti l'acqua  salata , quando inizia a bollire  prendete parte dell'impasto di ricotta e spinaci  e con  due cucchiai medi  formate delle quenelle ( gnocchi) piuttosto  grandi che metterete nell'acqua e che scolerete quando saliranno in superficie . Trasferiteli in un piatto che terrete in forno per non farli raffredare  finchè saranno tutti cotti.  Fate una prova con le prime  quenelle per testare  la giusta consistenza , se l'impasto dovesse essere troppo molle e quindi la quenelle si sfalda durante la cottura , aggiungete un pò di farina.

Fate rosolare il  burro   che vi  servirà per condire
Mettete un pò di latte in un pentolino  sulla fiamma bassa  e aggiungete il formaggio mescolando  dolcemente finchè si formerà una crema abbastanza fluida . Trasferite le quenelle nel piatto che porterete in tavola , conditele con un pò di  burro  fuso e versate la fonduta .
Se volete potete condirle semplicemente con  burro fuso e formaggio parmigiano


venerdì 29 maggio 2015

Isaac Reina


le  borse di Isaac  Reina


"sto cercando di fare delle cose normali senza nessuna pretesa: con un concetto industriale, mantenendo l'artigianalità, dando priorita' alla qualità dimenticando l'iconografia usata per il lusso.Quello che realmente conta è: un bel materiale , le giuste proporzioni ( elementi essenziali, troppo spesso dimenticati) dando risalto ai dettagli, niente altro, nella difficile sfida di continuare a semplificare sempre di più. Forse il concetto del non- design sfugge (come prendersi una pausa per respirare un pò d'aria pura), nessuna innovazione a tutti i costi, cercando di evitare i fronzoli tenendo presente l'obbiettivo principale : l'utilizzo, nella continua ricerca di una bellezza naturale e non  sofisticata"

 


“I am trying to make very simple goods, so normal, without any pretention. Almost industrial, mass market shapes, but handcrafted, giving priority to the quality. I am trying to forget the traditional iconography used for luxury. What matters is : a beautiful material, a beautiful manufacturing and the right proportions (elementary principles, essential ones, but too often forgotten). Only the details we need. Nothing else. (The hard task to always simplify, again and again). Maybe a non-design concept after all, almost invisible. (Like taking time to get some rest, to take a breath of fresh air). No innovation at any price. Trying to avoid too many effects, to keep the essential : the fonction. Looking for a type of natural and unsophisticated beauty.”

sac hitchcock 650




sac a main bond 648


Cabas bond 729






Pochette du  soir 743

Perspective  zipped clutch 783




pochette hitchcok 617





baguette radical 711



sac 24  heures standard 043
petit sac hitchcok 550