venerdì 6 febbraio 2015

FASHION & ORANGE JAM






                  Fashion & Orange Jam



             
L'arancio e le arance  due grandi passioni ! Ma se  aggiungere  un tocco di arancio nel nostro guardaroba o nella nostra beauty routine non è un problema, per chi, come me vive al Nord fra piantagioni di mele, pere e uva,  avere un agrumeto dal quale rifornirsi a piene mani di arance succose  è un sogno impossibile. A gennaio e febbraio, questo frutto che è l'emblema del sole è sempre presente nella mia casa: sane spremute ricche di vitamina C con il caffè del mattino, e la deliziosa marmellata home made per le pigre colazioni del weekend.  Ieri qui a Udine era una giornata freddissima sono rimasta in casa al calduccio ed ho approffittato: ecco la mia "Jam Session "
(trovate la ricetta in fondo al post)


Estèe Lauder



Obessessive Compulsive Cosmetic  gloss





Etro






Victoria Beckam



Valentino lace dress


le mie etichette

Giambattista Valli pumps


Ricetta  per 5 vasi piccoli  :

1,200   kg.  di arance biologiche o non trattate tarocco o navel 
   350   gr.  zucchero semolato
      1   busta pectina  3:1
      5   vasi 

Lavate tre arance con bicarbonato,e asciugatele,  togliete la buccia con il pelapatate  facendo attenzione di togliere solo la parte arancione e non la parte bianca perchè è amara. Tagliate queste scorze a pezzettini piuttosto minuscoli.
Spremete tutte le arance ,versate il succo in un contenitore al quale aggiungerete anche la polpa togliendo eventuali  parti bianche .( dovrebbero rimanere circa 750 cl.) aggiungete la busta di pectina e mescolate bene .
Mettete la spremuta in una pentola capiente ed aggiungete lo zucchero, e le bucce , fate cuocere sempre mescolando a fuoco medio per 5 minuti.
Nel frattempo avrete preparato i vasi , versate la marmellata bollente chiudete e capovolgete il vaso ( se usate i vasi Bormioli) altrimenti potete sterilizzarli facendoli bollire 6/7 minuti .

Vi sorprenderà l'uso della pectina, ma dopo molti esperimenti e confronti  ho potuto constatare che la marmellata fatta così mi piace di più; la pectina mi consente di usare meno zucchero ed accorciare i tempi di cottura, il sapore della frutta è più deciso ed anche il colore rimane più vivo.
Se preferite potete fare una marmellata tradizionale aggiungendo alle arance spremute  lo stesso peso di zucchero, allungate i tempi di cottura finchè mettendo un cucchiaio del composto su un piattino noterete che si solidifica.
Fate attenzione a mescolare , perchè la marmellata  si attacca sul fondo. 
  

giovedì 5 febbraio 2015

CEDRIC CHARLIER




                            Cedric Charlier

 

EN: Born in Belgium, Cedric Charlier graduated from the school of Visual Art of Brussels. After working for Celine , Paul Knott's studio, Cedric joined the Alber Elbaz's team at Lanvin. Worked for four years at Cacharel before he set up his own brand.In the Pre Fall 2015-16 collection  the influence of his trip to Mexico is quite evident, Cedric  has combined the Latin exuberance  in Belgian point of view.
Fringes, lemon yellow sweatshirt and sweatpants  painted checks, silk dresses in coral or black  something like pajama-ish , ponchos in a easy way to dress. Even if  this collection the designer found to make more statement   the slender overcoat remember the Charlier didn't forget  his signature  for understatement .

IT : Nato in Belgio, Cedric Charlier si diploma alla Visual Art  di Brussels: Dopo aver lavorato per Celine,  e Paul Knott's studio, Cedric  entra nel team di Alber Elbaz da Lanvin.Dopo essere stato per quattro anni da Cacharel pesenta la prima collezione con la sua firma.  La Pre Collezione A/W 2015-16  risente fortemente dell'influenza di un lungo soggiorno in Messico, ma l'esuberanza Latina è mediata dallo stile belga. 
Frange, colore giallo, pantaloni e casacche morbide, stampe scozzesi  , abiti drappeggiati in corallo e nero, pocho e linee che ricordano jumpsuits,  per una collezione dallo stile decisamente più deciso , ma le giacche e cappotti dal celebrato taglio asciutto ci  ricordano che Charlier non ha tradito quel suo stile understatemet  che lo distingue . 




























Photo Vogue

giovedì 29 gennaio 2015

Canederli di speck alla trentina


                          Canederli trentini

               

I giorni" della merla" sono  tradizionalmente i piu' freddi di tutto l'inverno, ed oggi  mentre dalla finestra vedevo cadere qualche fiocco di neve, il mio pensiero mi ha riportata indietro nel tempo; pensavo alle grandi nevicate, nel paesino di montagna dove sono cresciuta; mi sono vista bambina, quando con le guance , il nasino rosso, e le mani gelate tornavo da scuola.Con la mia mente  rivivevo i pomeriggi trascorsi a slittare su strade ghiacciate e coperte di neve, incurante del freddo e del gelo, finchè il buio non mi costringeva a rientrare in casa. In questi momenti di malinconia sento forte il richiamo delle mie origini e allora una ricetta tipica della tradizione altoatesina ci sta proprio bene !  
Questa è una variante trentina della tipica ricetta dei canederli con lo speck.

Ingredienti per 16 canederli 

500  gr.  di pane raffermo
150  gr.  di  pancetta affumicata 
150  gr.  di  mortadella
150  gr.  di prosciutto cotto
3           uova
1             litro di latte 
60/70     gr   di farina bianca
sale q.b.
2           cucchiai di erba cipolllina tritata
2           cucchiai di prezzemolo tritato

Tagliate il pane raffermo ( qualsiasi tipo di pane bianco) a dadini di circa mezzo centimetro e mettetelo in una scodella capiente. Sbattete le uova,versatele nel latte, aggiungete l'erba cipollina, il prezzemolo e versatelo sul pane. Lasciatelo riposare  finchè il pane avrà assorbito tutto il latte. Rosolate leggermente la pancetta (o lo speck) e tagliate a pezzetti piccoli e irregolari la mortadella e il prosciutto  ed aggiungeteli all'impasto di pane mescolando con delicatezza; per ultima aggiungete la farina regolandovi in base alla consistenza dell'impasto che puo' variare a seconda del pane che avete usato, 3 o quattro cucchiai dovrebbero bastare. Con le mani bagnate formate delle palle di circa 6 cm. allineatele su un tagliere leggermente infarinato. I canederli vanno immersi in un  brodo di dado bollente  e fatti cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti (Questo liquido di cottura non sarà utilizzato in quanto non sarà limpido)  perciò se li servite in brodo preparate un brodo robusto nel quale immergerete il canederli già cotti. Scolateli bene se li servite con burro e formaggio o come contorno ad un goulasch.
Se non ho ospiti, 16 canederli sono veramente troppi per poterli consumare velocemente ed allora ho provato a conservarli in freezer dopo averli cotti. Il risultato è perfetto !    






















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venerdì 23 gennaio 2015

FASHION EDWIN OUDSHOORN FALL WINTER 2015-16




IT:Il giovane stilista olandese Edwin Oudshoorn  ama definirsi un artigiano. Non è interessato a seguire la moda , ma è affascinato dalle  forme femminili   ed ama accentuarle con le sue creazioni dalle linee  romantiche, dai tessuti  di  seta e lana preziose, tinte a mano e arricchite da disegni da favola  con migliaia di pailettes e cristalli Swaroski . Questa collezione dallo stile retro con richiami agli anni 50a conferma il suo stile particolare e riconoscibile . Si diploma a the Design Academy in Arnhem nel 2004 e da allora ha presentato le sue collezioni ad Amsterdam, l'Aja  a Parigi . Nel 2014  è presente al Salon di Amsterdam e ad Aruba  in occasione della prima Aruba Fashion week.


En: The young Dutch  fashion designer Edwin Oudshoorn is a craftman.He is not interested in following fashion, but instead he is fascinated by the female form and making clothes that accentuate it  with his many romantic designs and thousands of sequins and swarosky crystal combined with coloured tule, hand dyed silk and wool, still with a recognisable signature .
He graduated  the Design Academy in Arnhem in 2094: since then he presented his collection in Amsterdam , den Haag  and in Paris. Last year he showed his collection both in Amsterdam during Salon and on the first Aruba Fashion week: 

















Photo :courtesy of Vogue

lunedì 19 gennaio 2015

Fashion -Akris by Albert Kriemler




 Fashion- Akris by Albert Kriemler  Pre -Fall 2015




IT :La Svizzera con Albert Kriemler  presenta una bellissima collezione con  evidenti riferimenti agli anni 70  e uno stile deciso, dall'elegante taglio sartoriale  che piacerebbe molto dandies di tutto il mondo. Molto belli i completi di forte ispirazione maschile, tessuti in tweed o principe di Galles, pantaloni larghi e morbidi con  vita alta, giacche  strutturate con vistosi rever  abbinati a gilet in pelle . Il lato più femminile di questa collezione  propone molto bianco, pantaloni a coulotte o completi con  stampe digitali e  colori tenui quasi a voler anticipare la primavera. Importanti spacchi sono invece il tema ricorrente nelle proposte degli abiti più  eleganti in cashmere e seta giocati sui toni del viola per le eleganti cene d'inverno.

EN:Switzerland with Albert Kriemler presents a beautiful collection . with clear references to the 70s. Beside impeccable fabrics there was little common between the light and feminine ivory and floral painting on loosely tailored jacket or legs on cropped trousers or for  violet silk and cashmere dresses for autumm evenings ,there was nothing in common with the men's  three  piece suits The former was light and feminine and looked as springtime , the latter with the three pieces gray plaid suits and the dandish tailoring felt like traditional Fall but both appealed to entirekt different sensiblities .































Photo courtesy  of Akris